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La sospensione dell'incredulità o sospensione del dubbio (suspension of disbelief in inglese) è un particolare carattere semiotico che consiste nella volontà, da parte del lettore o dello spettatore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un'opera di fantasia. Ecco il punto su cui ruota questa serie televisiva.

 
P arlando di sospensione dell'incredulità voglio riferirmi all'assoluta incapacità da parte di chi guarda questa serie di comprendere che le protagoniste sono alla fin fine sempre la stessa persona. Tatiana Maslany.

Cerchiamo di andare con ordine, siamo davanti a una storia in cui la genetica la fa da protagonista assoluta, o meglio la sua manipolazione. Come potevo io non esserne attratto? Appunto!

Sarah una ragazza di circa venti anni dal passato decisamente burrascoso con una figlia di sei anni, che non vede da un anno affidata alla sua madre affidataria, assiste a una scena a dir poco assurda. Alla stazione una donna identica a lei ma molto elegante arriva al binario su cui si trova lei, si sfila le scarpe col tacco, poggia a terra la borsa e si getta sotto al treno. Sarah è sconvolta sia dal gesto, ma anche dalla sconcertante somiglianza con la suicida. Non essendo una santarella prende la borsa della sconosciuta e decide di fingersi lei per derubarla e scappare con la figlia.

Ed ecco che poco alla volta inizia a delinearsi un quadro a dir poco inquietante in cui Sarah scopre di far parte del progetto Leeda volto alla creazione di cloni umani geneticamente modificati. Chiaramente dietro a tutto ci sta un gruppo di manovratori occulti di cui poco a poco si capiranno idee e scopi, i neoluzionisti. La neoluzione è una sorta di credo a metà tra scienza e fede delirante che ritiene che gli umani vadano diciamo... upgradati. I cloni sono solo uno dei loro esprimenti.

Non vado oltre per non rovinare il piacere della visione di questa splendida serie canadese iniziata nel 2013 e che vede nella sua protagonista la mattatrice assoluta. Capace di interpretare in modo del tutto convincente fino a dodici personaggi diversi facendovi pensare che si tratti di un'altra attrice. Notevole la sua intepretazione di Heléna la clone psicopatica ma chi non ama Heléna? Io la trovo adorabile.

La maslany è stata candidata svariate volte a un certo numero di premi nel 2013 ha vinto come migliore attrice protagonista di una serie drammatica il Critics' Choice Television Award e il TCA Award e nel 2016 l'Emmy Award. Assolutamente meritati. Riesce a diventare Sarah, Heléna, Rachel, Cosima, Alison, M.K., Tony, ecc. con una disinvoltura che ha dell'incredibile. Riesce a fare la svampita, la scienziata, la lesbica, la etero, l'uomo. Veramente una prova attoriale tra le migliori io abbia mai vista in una serie TV.

In lavorazione la quinta e ultima serie, anche questa una mossa intelligente. Meglio non tirarla troppo per le lunghe e costruire una storia che regga. E la storia regge, eccome. Mi sono visto le quattro serie una di fila all'altra nel giro di pochi giorni.

E qui va fatto il solito plauso a Netflix capace di scovare e valorizzare serie veramente di qualità. Veramente un caso quello di Netflix di quelli che andrebbero imitati assolutamente. Bassi costi, alta qualità sia dei film che delle serie televisive prodotte. E sono molte altre quelle che meriterebbero

 

Fotografia
Trama
Personaggi
Originalità
Effetti speciali
Voto personale
Media

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